Social · Guida
Instagram per medici e dentisti: cosa pubblicare per farsi scegliere
Su Instagram un medico o un dentista non deve intrattenere: deve far capire a chi lo trova che è la persona giusta per il suo problema. Ecco cosa pubblicare, in quali formati, cosa evitare e una settimana tipo da cui partire.
Leandro Santarelli
· 6 min di lettura
Perché un paziente apre il tuo profilo
Prima di scegliere cosa pubblicare, conviene chiedersi chi guarda il profilo di un medico o di uno studio dentistico. Di solito sono due tipi di persone.
La prima ha un problema e sta cercando a chi affidarsi: un dolore che non passa, un figlio da portare da un pediatra nuovo, un preventivo per un impianto da confrontare. Ti ha trovato tramite un consiglio, una ricerca o un contenuto condiviso, e apre il profilo per capire se si può fidare.
La seconda è già tua paziente, o lo è stata. Ti segue, legge, e quando un amico chiede "conosci un bravo dentista?" ha in mente il tuo nome.
Per entrambe, Instagram funziona come una sala d'attesa in cui ti presenti prima ancora che la persona entri in studio. Non devi diventare un divulgatore famoso: devi rispondere bene alle domande di chi potrebbe sedersi davanti a te.
Prima dei post, il profilo
Un buon contenuto porta le persone sul profilo. Se il profilo non risponde, il contenuto è sprecato. Prima di pensare al piano editoriale, sistema questi punti:
- Nome e biografia: chi sei, la specializzazione, la città, e in una riga a chi ti rivolgi ("Odontoiatra a Roma, mi occupo soprattutto di bambini e ragazzi").
- Contatto in un tocco: il pulsante per chiamare o scrivere, e un link che porta a una pagina per prenotare, leggibile da telefono.
- Storie in evidenza: dove si trova lo studio, come si prenota, come si svolge una prima visita, le domande frequenti.
Quando un paziente decide di prenotare, la strada deve essere corta. Sodental e Pantha Rei, per esempio, prima non avevano un sito: oggi hanno siti pensati per prenotare da telefono. È il pezzo che trasforma l'interesse nato su Instagram in un appuntamento.
Cinque contenuti che funzionano
Le domande che ti fanno in studio
È la fonte di idee più ricca che hai, ed è gratuita. Ogni domanda che un paziente ti fa più di una volta al mese è un contenuto: "È normale che la gengiva sanguini quando lavo i denti?", "Quando devo preoccuparmi di un mal di testa?". Annotale per due settimane e avrai materiale per mesi.
Come si svolge una visita
La paura dell'ignoto tiene lontane molte persone, soprattutto da dentisti e specialisti. Spiegare cosa succede in una prima visita, quanto dura, cosa portare, se fa male, abbassa la soglia per prenotare più di qualsiasi altro contenuto.
I falsi miti da correggere
Le convinzioni sbagliate sulla salute sono tante, e correggerle con calma e con fonti affidabili fa quello che i social dovrebbero fare per un medico: mostra competenza senza bisogno di vantarsene.
Lo studio e le persone
Chi ti risponderà al telefono, l'assistente alla poltrona, la sala d'attesa. Le persone scelgono anche l'ambiente in cui staranno, e vedere volti e luoghi prima di arrivare rassicura.
Il tuo percorso
Perché hai scelto la tua specializzazione, come ti aggiorni, cosa ti piace del tuo lavoro. Chi sceglie un medico sceglie una persona: mostrarsi conta. Ne parlo più a fondo nell'articolo su come metterci la faccia sui social.
Reel, caroselli o storie?
Ogni formato ha un compito diverso, e non serve usarli tutti allo stesso modo.
- Reel (video brevi): sono il modo più semplice per farti vedere da chi non ti conosce ancora. Funzionano per rispondere a una domanda in 30-60 secondi, guardando in camera, con i sottotitoli, perché non tutti li guardano con l'audio acceso.
- Caroselli (post a più immagini): perfetti per spiegare un argomento in passaggi, come "cosa fare dopo un'estrazione". Si salvano e si condividono.
- Storie: servono a chi ti segue già. Orari, giorni di chiusura, dietro le quinte, sondaggi e domande. Sono il canale più diretto per farti scrivere.
Se il tempo è poco, meglio un reel e un carosello fatti bene ogni settimana che cinque post fatti di corsa.
Cosa non pubblicare
Per le professioni sanitarie la legge 145/2018 (articolo 1, comma 525) consente solo comunicazioni informative, senza elementi promozionali o suggestivi. In pratica, per Instagram:
- niente sconti, offerte o "promo del mese";
- niente promesse di risultato ("sorriso perfetto garantito");
- niente confronti con altri studi;
- prudenza massima con foto "prima e dopo" e testimonianze di pazienti, che toccano anche la privacy: chiedi al tuo Ordine prima di pubblicarle.
Il quadro completo, professione per professione, lo trovi in cosa può pubblicare un professionista sui social. Le regole del tuo Ordine provinciale restano il riferimento finale.
Una settimana tipo
Esempio · una settimana di uno studio dentistico
- Lunedì, reel: "Sanguinamento delle gengive: quando è normale e quando no", risposta in 45 secondi guardando in camera.
- Mercoledì, carosello: "La prima visita da noi, passo per passo", con foto dello studio e delle persone che la gestiscono.
- Giovedì, storie: sondaggio "Ti fa paura il dentista?" e risposta alle domande arrivate.
- Venerdì, storie: dietro le quinte della sterilizzazione degli strumenti, con una spiegazione semplice.
Ogni contenuto chiude con un invito chiaro: "Hai un dubbio simile? Scrivici in privato" oppure "Per prenotare, link nel profilo".
Non è un calendario da copiare alla lettera: è un esempio di come ogni contenuto abbia uno scopo. Uno fa conoscere, uno rassicura, uno fa parlare chi ti segue già. Quando i messaggi cominciano ad arrivare, conviene che qualcuno risponda in fretta: le richieste lasciate senza risposta per giorni sono la perdita più comune che vedo negli studi.
Se vuoi un piano editoriale costruito sui pazienti che vuoi avere e sulle regole del tuo Ordine, è il lavoro che faccio con Social e contenuti. Possiamo partire da una call gratuita di 30 minuti in cui guardiamo insieme il tuo profilo.
Domande frequenti
Cosa può pubblicare un medico su Instagram?
Informazioni corrette sulla salute, i servizi offerti, i titoli e le specializzazioni, come si svolge una visita, lo studio e le persone. Restano esclusi gli elementi promozionali, come sconti e promesse di risultato.
Ogni quanto deve pubblicare uno studio medico su Instagram?
Non c'è una frequenza giusta per tutti: conta di più la costanza. Due contenuti curati a settimana, più qualche storia, sono un buon punto di partenza sostenibile per la maggior parte degli studi.
Un dentista può pubblicare le foto prima e dopo?
È uno dei temi più delicati, perché tocca sia le regole sulla pubblicità sanitaria sia la privacy del paziente. Prima di pubblicarle, chiedi un parere al tuo Ordine provinciale.
Meglio il profilo personale o quello dello studio?
Dipende da come lavori. Se i pazienti scelgono te come persona, il profilo personale professionale funziona meglio; se lo studio ha più professionisti, serve anche quello dello studio.
Non esiste un numero magico di post a settimana. Esiste il ritmo che riesci a tenere per sei mesi, e un modo semplice per sceglierlo.
Un piano editoriale non è un calendario pieno di post: è la decisione di cosa dire, a chi e perché. Ecco come costruirlo in 5 passi, con un mese di esempio.