Tutti gli articoli

Social · Guida

Social per nutrizionisti a Guidonia: cosa pubblicare per essere scelti

Chi cerca un nutrizionista tra Villanova, Setteville, Colleverde e Guidonia centro guarda i social prima di prenotare: vuole capire chi sei, come lavori e se con te si troverà bene. Ecco cosa pubblicare su Instagram e TikTok per farti scegliere, nel rispetto delle regole della professione.

Leandro Santarelli

· 7 min di lettura

Il problema dei social per un nutrizionista a Guidonia

Sull'alimentazione, sui social, parlano tutti: influencer, allenatori, aziende di integratori. Un nutrizionista che pubblica le stesse ricette e gli stessi consigli generici si perde in mezzo a loro.

Eppure chi abita a Guidonia Montecelio e cerca un nutrizionista non cerca un influencer. Cerca qualcuno da incontrare, di cui fidarsi, che lo segua per mesi senza farlo sentire giudicato. I social per un nutrizionista a Guidonia servono a far capire proprio questo: chi sei, come lavori, dove ricevi e perché con te ci si trova bene. Non a diventare virali.

Le regole da conoscere prima di pubblicare

Chi si occupa di nutrizione lavora in un ambito regolato, e conviene sapere dove sono i confini prima di scrivere il primo post.

Il titolo giusto. Biologo nutrizionista, dietista e medico specialista in scienza dell'alimentazione sono figure diverse, con percorsi e competenze diverse. Sui social usa il titolo che hai e l'Ordine a cui sei iscritto, senza sovrapposizioni.

La comunicazione sanitaria. Dal 2018 i biologi rientrano tra le professioni sanitarie, e la legge 145 del 2018 (articolo 1, comma 525) stabilisce che le comunicazioni informative degli iscritti agli albi sanitari possono contenere solo informazioni utili a garantire la sicurezza delle prestazioni, escluso ogni elemento promozionale o suggestivo. Si aggiungono il codice deontologico della tua professione e le indicazioni del tuo Ordine.

In pratica, in modo prudente:

  • sì a contenuti che informano: come si svolge una visita, cosa portare, come funzionano i controlli, informazioni corrette sull'alimentazione;
  • no a promesse di risultato ("meno 10 chili in un mese"), offerte presentate come pubblicità, toni da prodotto miracoloso;
  • attenzione alle foto "prima e dopo" e alle testimonianze dei pazienti, su cui le regole sanitarie, il consenso e la privacy rendono tutto molto delicato.

Le regole delle piattaforme. Instagram e TikTok hanno regole proprie sui contenuti legati a peso, diete e disturbi alimentari, più rigide per i contenuti sponsorizzati. E se pubblichi un contenuto in collaborazione con un'azienda, per esempio di integratori, la collaborazione va dichiarata in modo chiaro.

Questa è una sintesi per orientarsi, non una consulenza: fanno fede il testo vigente delle norme, il tuo codice deontologico e il tuo Ordine. Ho raccolto altri esempi in cosa può pubblicare un professionista sui social.

Cosa pubblicare per farsi scegliere

I contenuti che portano pazienti a un nutrizionista sono quelli che tolgono un dubbio o una paura. Ecco da dove partire.

Come funziona la prima visita

È il contenuto più importante, e quello che quasi nessuno fa. Quanto dura, cosa si misura, quali esami portare, se ti verrà data subito una dieta, ogni quanto ci si rivede. Chi non è mai stato da un nutrizionista spesso rimanda proprio perché non sa cosa aspettarsi. Un video di un minuto nel tuo studio, con la tua voce, risolve.

Le domande che ti fanno in studio

Ogni settimana i pazienti ti fanno le stesse domande. Posso mangiare la pasta la sera? Devo pesare tutto? E quando vado a cena fuori? Scrivile per un mese: diventano il tuo piano editoriale per i mesi successivi, e sono domande che anche chi non ti conosce si fa.

I falsi miti, smontati con calma

Il digiuno, i carboidrati "che fanno ingrassare", le diete lette su internet. Spiegare perché un consiglio è sbagliato funziona, purché il tono resti calmo e non giudichi chi ci ha creduto. Si parla dell'idea, mai di colleghi o persone riconoscibili.

Chi sei e per chi lavori

Il tuo percorso, l'approccio, le persone che segui di più: sportivi, donne in gravidanza, bambini, chi ha poco tempo per cucinare. Più è chiaro per chi lavori, più chi ti legge capisce se sei la persona giusta per lui. Ne ho parlato in metterci la faccia sui social.

Contenuti legati a Guidonia e dintorni

Il vantaggio di un nutrizionista della zona è che vive la stessa vita dei suoi pazienti. Usalo nei contenuti:

  • il pranzo di chi lavora a Roma. Una parte di chi abita a Guidonia ogni giorno si sposta in città lungo la Tiburtina o in treno. Come organizzare il pranzo fuori casa, cosa preparare la sera prima: è un contenuto pratico che chi fa quella vita riconosce subito;
  • la spesa della settimana. Come leggere un'etichetta e cosa mettere nel carrello, girato in un negozio della zona con il permesso del gestore;
  • la stagione. I prodotti di stagione del Lazio, come il carciofo romanesco in primavera, raccontati con un'idea semplice per cucinarli;
  • lo sport del territorio. Se segui ragazzi che giocano a calcio, nuotano o corrono, cosa mangiare prima di una partita o di una gara è una domanda che molti genitori di Villalba, Setteville o Marco Simone si fanno;
  • dove sei. Indirizzo, come arrivare da Montecelio o da Albuccione, dove parcheggiare, gli orari per chi lavora. Mettilo in una storia in evidenza.

Instagram e TikTok: cosa cambia

Instagram resta il punto di partenza per molti nutrizionisti: video brevi, caroselli che spiegano, storie per il dietro le quinte dello studio, messaggi diretti per le domande e le prenotazioni. È anche il profilo che chi ti cerca apre per controllare chi sei.

TikTok funziona per farsi conoscere da persone nuove, anche giovani, con video brevi e diretti: una domanda, una risposta, un esempio. Richiede però più costanza, e su peso e alimentazione richiede molta attenzione al tono, perché il pubblico è vasto e a volte fragile.

Non serve essere su tutti e due da subito. Meglio un solo profilo curato bene che due abbandonati dopo un mese.

Esempio · un mese tipo per una nutrizionista di Guidonia

  1. Settimana 1: video "Cosa succede alla prima visita", girato nello studio.
  2. Settimana 2: carosello "Tre risposte a chi mi chiede se può mangiare la pasta la sera".
  3. Settimana 3: video "Il pranzo da portare al lavoro se ogni giorno vai a Roma".
  4. Settimana 4: storia in evidenza "Dove sono": indirizzo, parcheggio, orari, come prenotare.

Ogni contenuto chiude con una sola indicazione pratica: come prenotare la prima visita.

Per organizzare i contenuti nel tempo c'è la guida sul piano editoriale per uno studio.

Dal profilo all'appuntamento

Per trasformare un contenuto che piace in una prenotazione servono tre cose:

  1. Una bio chiara: titolo, dove ricevi, per chi lavori, come prenotare.
  2. Una risposta rapida ai messaggi. Chi scrive "quanto costa una visita?" la sera e riceve risposta dopo tre giorni ha già scritto a un altro. Se non riesci a rispondere subito, le risposte automatiche su Instagram aiutano.
  3. Una domanda ai nuovi pazienti: "come mi hai trovato?". È l'unico modo per sapere se i social portano visite o solo like.

Gli errori più comuni

  • Le ricette senza contesto, uguali a quelle di mille altri profili.
  • Il tono da prodotto miracoloso, che oltre a essere un rischio rispetto alle regole allontana chi cerca un professionista serio.
  • Il giudizio sul corpo degli altri, anche solo nel tono: chi ti legge può avere un rapporto difficile con il cibo.
  • Nessuna indicazione su dove sei, che fa sembrare il profilo quello di un influencer qualunque.

Se vuoi un piano di contenuti costruito sul tuo studio e sulle regole della tua professione, trovi come lavoro nella pagina social e contenuti. Lavoro da Guidonia Montecelio, e per Guidonia e dintorni, Tivoli compresa, la consulenza può essere anche di persona, nel tuo studio o in un posto concordato. Se vuoi capire da dove partire, prenota una call gratuita di 30 minuti.

Domande frequenti

Cosa può pubblicare un nutrizionista sui social?

Contenuti informativi: chi è, i suoi titoli, come si svolge una visita, informazioni corrette sull'alimentazione, risposte alle domande dei pazienti. Per le professioni sanitarie sono esclusi gli elementi promozionali o suggestivi: per i casi dubbi fanno fede le norme vigenti e le indicazioni del proprio Ordine.

Un biologo nutrizionista può pubblicare le foto prima e dopo dei pazienti?

È uno dei punti più delicati: entrano in gioco le regole sulla comunicazione sanitaria, il consenso del paziente e la privacy, oltre alle regole delle piattaforme su peso e aspetto fisico. Prima di farlo conviene verificare con il proprio Ordine cosa è ammesso.

Meglio Instagram o TikTok per un nutrizionista?

Instagram è spesso il punto di partenza: è il profilo che chi ti cerca apre per conoscerti, e i messaggi diretti portano le prenotazioni. TikTok aiuta a farsi conoscere da un pubblico nuovo, ma richiede più costanza e molta attenzione al tono. Meglio iniziare da uno solo e curarlo bene.

Sei un professionista di Guidonia, Tivoli o dei comuni vicini? Ecco come lavoro in zona, anche di persona

Continua a leggere

Altre guide per professionisti

Il tuo prossimo passo

Vuoi che i tuoi social ti portino richieste, non solo like?

In una call strategica gratuita di 30 minuti capiamo dove stai perdendo clienti e da dove conviene partire. Risposta alla richiesta entro 24 ore lavorative.