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Il sito non porta clienti? Le 7 cause più comuni e come verificarle
Se il sito non porta clienti, il problema sta quasi sempre in uno di due punti: non arrivano abbastanza persone, oppure arrivano e se ne vanno senza contattarti. Capire quale dei due è il primo passo, e cambia completamente cosa fare.
Leandro Santarelli
· 7 min di lettura
Prima la diagnosi: visite o richieste?
Quando un professionista mi dice "il sito non mi porta clienti", la prima domanda che faccio è: quante persone lo visitano ogni mese? La risposta divide il problema in due strade molto diverse.
- Poche visite: il sito potrebbe anche essere perfetto, ma nessuno lo vede. Il lavoro da fare riguarda il modo in cui le persone ti trovano: Google, social, campagne.
- Visite sì, richieste no: le persone arrivano, guardano e se ne vanno. Il lavoro da fare riguarda il sito stesso: cosa dice, quanto è comodo, quanto è facile contattarti.
Se non sai rispondere, il primo problema è proprio questo: senza misurazione non c'è diagnosi. Ci torniamo alla fine.
Le 7 cause per cui il sito non porta clienti
Ecco le sette cause più comuni, nell'ordine in cui conviene controllarle.
1. Nessuno ti trova
Se scrivi su Google il servizio che offri e la tua città, compari? Se scrivi il nome del tuo studio, compare il sito o solo le schede di altri portali?
Un sito che non compare nelle ricerche vive solo di chi conosce già il tuo nome. In questo caso servono le basi della SEO (l'ottimizzazione per i motori di ricerca): pagine dedicate ai singoli servizi, titoli che contengono le parole che usano i clienti, una scheda su Google collegata al sito. Trovi le basi in SEO per studi professionali.
2. Chi arriva non capisce cosa fai
Apri la home del tuo sito e guarda solo quello che si vede senza scorrere. In quei pochi centimetri si capisce di cosa ti occupi, per chi e dove? Oppure c'è una foto dello studio con scritto "Benvenuti"?
Chi arriva sul sito ha un problema e cerca la persona giusta per risolverlo. Se nei primi secondi non trova il suo problema scritto con parole sue, pensa di aver sbagliato posto.
3. Non è chiaro come contattarti
Sembra banale, ma è una delle cause più frequenti. Il numero di telefono è solo in fondo alla pagina, il modulo è nascosto in una pagina "Contatti" raggiungibile dal menu, su telefono il pulsante per chiamare non c'è.
Ogni sito di uno studio dovrebbe avere un'azione principale, sempre visibile: prenota, chiama, scrivi. Una, chiara, ripetuta lungo la pagina e fissa in basso su telefono.
4. Il modulo scoraggia
Nome, cognome, email, telefono, codice fiscale, indirizzo, motivo della richiesta, come ci hai conosciuto, consenso a tre trattamenti diversi. Ogni campo in più è un motivo per lasciar perdere.
Al primo contatto chiedi solo quello che ti serve per rispondere: di solito nome, un recapito e una riga sul motivo. Il resto lo raccogli dopo.
5. Il sito è lento o scomodo da telefono
Molte delle persone che ti cercano lo fanno dal telefono. Se il sito impiega troppo a caricarsi, se i testi sono minuscoli o i pulsanti troppo vicini, se ne vanno prima di leggere. Lo verifichi in cinque minuti con il test che descrivo in sito lento da mobile.
6. Mancano i motivi per fidarsi
Chi sceglie un professionista sta affidando qualcosa di importante: la salute, una causa, i conti dell'azienda, la casa. Prima di contattarti vuole sapere chi sei.
Controlla che ci siano una foto vera e recente, la tua formazione e le specializzazioni, l'iscrizione all'Ordine, una spiegazione di come lavori. Frasi come "professionalità e competenza al tuo servizio" non aggiungono niente: le scrivono tutti. Un dettaglio concreto sul tuo modo di lavorare vale di più. Ricorda che per molte professioni ci sono regole su cosa si può comunicare: in caso di dubbio, verifica con il tuo Ordine.
7. Le richieste arrivano, ma si perdono
A volte il sito funziona, ma le richieste finiscono in una casella email che nessuno controlla, nello spam, o ricevono risposta dopo giorni. Chi ha scritto, nel frattempo, ha già trovato qualcun altro.
Prova a scrivere tu stesso dal modulo del sito, oggi. Arriva? Dove arriva? Quanto ci metti a rispondere? Se il problema è qui, il sito non c'entra: serve un modo per gestire i contatti in modo che nessuno resti senza risposta.
Checklist: dove si perdono le richieste
- Quante visite ha avuto il sito il mese scorso?
- Quante richieste sono arrivate dal sito nello stesso mese?
- Compari su Google cercando il tuo servizio e la tua città?
- Dalla home si capisce in pochi secondi cosa fai e come contattarti?
- Il modulo ha più di quattro campi?
- Hai provato a inviare una richiesta dal sito, e l'hai ricevuta?
Misurare: il passo che manca quasi sempre
Tutte queste verifiche diventano molto più facili se il sito conta le cose giuste. Non servono decine di grafici. Bastano tre numeri:
- le visite al mese, e da dove arrivano (Google, social, campagne, siti esterni);
- le richieste al mese: moduli inviati, chiamate dal sito, messaggi su WhatsApp;
- il tasso di conversione: su cento visite, quante diventano una richiesta.
Con questi tre numeri sai subito quale dei due problemi hai. Poche visite e buona conversione? Serve più traffico. Tante visite e poche richieste? Va sistemato il sito. E quando fai una modifica, sai se ha funzionato.
La misurazione va configurata nel rispetto della privacy, con il consenso ai cookie gestito correttamente.
Esempio · numeri di fantasia
Uno studio legale ha 600 visite al mese e riceve 3 richieste dal sito: su cento visite, meno di una diventa un contatto. Il problema non è il traffico, è il sito. Lo studio sposta il pulsante di contatto in alto, riduce il modulo a tre campi e riscrive la home partendo dalle domande dei clienti. Il mese dopo confronta di nuovo i due numeri, con lo stesso numero di visite.
Rifare tutto o intervenire?
Non sempre serve un sito nuovo. Se il problema è il modulo, l'azione poco visibile o la risposta lenta, si interviene lì. Se invece il sito è lento in ogni pagina, difficile da modificare e scritto per presentare lo studio più che per rispondere ai clienti, spesso conviene partire da una pagina nuova attorno a un servizio, e aggiungere il resto con calma.
Da dove partire
Se vuoi una diagnosi precisa invece di andare a tentativi, è quello che faccio nell'Audit Strategico: analizzo il sito e il modo in cui gestisci i contatti, insieme a social, posizionamento e campagne, e ricevi un report con le priorità entro 7 giorni lavorativi. Costa 199€ fissi, scalati dal primo progetto se poi lavoriamo insieme, e se non trovo almeno 3 interventi concreti da fare non lo paghi.
Domande frequenti
Quante richieste dovrebbe portare il sito di uno studio?
Dipende dalle visite e dal tipo di servizio, quindi non esiste un numero valido per tutti. Il riferimento utile è il tuo: misura visite e richieste per qualche mese e lavora per migliorare il rapporto tra le due.
Come faccio a sapere quante persone visitano il mio sito?
Con uno strumento di statistiche installato sul sito, come Google Analytics o alternative più attente alla privacy. Se nessuno l'ha configurato, è la prima cosa da fare.
Il sito non porta clienti: devo fare pubblicità?
Solo se il sito converte già bene le visite che riceve. Se le persone arrivano e se ne vanno senza contattarti, la pubblicità ti fa pagare di più per lo stesso risultato.
Quanto tempo serve per vedere i risultati delle modifiche?
Dipende dalle visite: con poco traffico servono più settimane per avere numeri affidabili. Conviene cambiare una cosa alla volta e confrontare i dati prima e dopo.
Una pagina, un servizio, un'azione. Ecco perché una landing page fatta bene porta più richieste di un sito intero, e come costruirla.
Un paziente di Colleverde o di Villalba che cerca uno specialista vuole sapere tre cose: cosa fai, dove sei esattamente e come prenotare. Il resto viene dopo.