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Landing page: cos'è e come farla per uno studio professionale
Una landing page è una pagina costruita attorno a una sola azione, per esempio prenotare una prima visita o chiedere una consulenza. Per uno studio professionale è spesso il modo più rapido per trasformare le visite in richieste.
Leandro Santarelli
· 6 min di lettura
Landing page: cos'è, in parole semplici
Una landing page (letteralmente "pagina di atterraggio") è la pagina su cui arriva una persona dopo aver cliccato un annuncio, un link in un post o un risultato su Google. A differenza delle pagine di un sito normale, ha un solo obiettivo: far compiere a chi legge un'azione precisa.
Per uno studio professionale quell'azione di solito è una di queste:
- prenotare una prima visita o una prima consulenza;
- chiamare o scrivere su WhatsApp;
- compilare un modulo per ricevere un preventivo.
Tutto quello che c'è nella pagina serve a portare la persona lì. Niente menu con dieci voci, niente link verso il blog, niente distrazioni.
Differenza tra landing page e sito
Il sito è come lo studio intero: accoglie chi entra, presenta tutti i servizi, i professionisti, gli orari. Chi lo visita può girare dove vuole. La landing page è come una conversazione su un solo argomento: parla a chi ha un problema preciso e gli propone un passo preciso.
Le due cose non si escludono. Molti studi hanno un sito e, accanto, una o più landing page dedicate a un servizio: per esempio "prima visita fisioterapica per il mal di schiena" o "consulenza per aprire la partita IVA". Altri, quando partono da zero, iniziano proprio da una landing page e aggiungono il resto dopo.
Quando serve una landing page
Una landing page è la scelta giusta in questi casi:
- fai campagne a pagamento su Meta o Google e oggi le mandi alla home del sito, dove la persona deve cercare da sola cosa le interessa;
- vuoi spingere un servizio in particolare, che nel sito è una voce tra tante;
- non hai ancora un sito e vuoi iniziare a ricevere richieste senza aspettare mesi;
- il sito riceve visite ma non richieste, e vuoi provare una pagina diversa senza rifare tutto.
Quando le campagne portano le persone su una pagina generica, gran parte di quello che hai pagato per farle arrivare va perso. Ne parlo anche in quanto budget serve per le Meta Ads: spesso il problema non è il budget, è la pagina.
Come fare una landing page, passo per passo
Non esiste un modello unico, ma una landing page per uno studio professionale funziona quasi sempre con questa struttura, dall'alto verso il basso.
1. Titolo e azione principale
In alto, senza bisogno di scorrere: un titolo che dice per chi è la pagina e quale problema risolve, una frase che spiega come, e il pulsante dell'azione. Chi arriva deve capire in pochi secondi di essere nel posto giusto.
2. Il problema, con le parole del cliente
Una breve sezione che descrive la situazione di chi legge, come la racconterebbe lui. Non il nome tecnico della prestazione, ma quello che prova o che gli serve.
3. Come funziona
I passi concreti: cosa succede dopo che ha prenotato, quanto dura il primo incontro, cosa deve portare, se si può fare anche online. Ogni dubbio a cui rispondi è un motivo in meno per rimandare.
4. Chi sei
Nome, titolo, iscrizione all'Ordine, una foto vera, formazione ed esperienza. Per un professionista è la sezione che crea fiducia.
5. Le prove
Dove le regole della tua professione lo consentono: recensioni, numero di anni di attività, enti o aziende con cui collabori. Se non hai niente di verificabile, meglio non mettere niente che inventare.
6. Domande frequenti
Tre o quattro domande vere, quelle che ti fanno al telefono. Anche il prezzo, se puoi indicarlo o almeno spiegare da cosa dipende.
7. Di nuovo l'azione
Alla fine della pagina, ancora il pulsante. Su telefono conviene anche una barra fissa in basso con l'azione principale, sempre a portata di pollice.
Checklist per la tua landing page
- Un solo servizio, un solo pubblico, una sola azione.
- Titolo chiaro, leggibile senza scorrere.
- Modulo corto: nome, contatto, una riga per il motivo.
- Caricamento veloce da telefono con la rete dati.
- Un sistema che conta quante persone compiono l'azione.
Gli errori che fanno perdere richieste
Questi sono gli errori che si incontrano più spesso nelle landing page degli studi:
- Troppe azioni. "Chiamaci, scrivici, seguici su Instagram, scarica la guida": chi legge non sceglie e se ne va.
- Modulo troppo lungo. Ogni campo in più è un motivo per lasciar perdere. Al primo contatto chiedi solo quello che ti serve per rispondere.
- Testo scritto per i colleghi. Termini tecnici, sigle, riferimenti normativi: chi cerca aiuto vuole capire, non essere impressionato.
- Pagina lenta. Immagini enormi e video che partono da soli rallentano il caricamento da telefono.
- Nessuna misurazione. Se non conti quante richieste arrivano dalla pagina, non sai se funziona e non puoi migliorarla.
- Promesse che la tua professione non consente. Per le professioni sanitarie e legali ci sono regole precise su cosa si può comunicare: verifica quelle del tuo Ordine.
Come capire se funziona
Il numero da guardare è il tasso di conversione: su cento persone che arrivano sulla pagina, quante compiono l'azione (prenotano, scrivono, chiamano). Non le visite, non il tempo passato sulla pagina: le richieste.
I primi dati affidabili arrivano dopo qualche settimana dal lancio, quando hai abbastanza visite per non farti ingannare dal caso. A quel punto puoi provare a cambiare una cosa alla volta (il titolo, il pulsante, la lunghezza del modulo) e vedere cosa succede.
Da dove partire
Se hai campagne attive che portano su una pagina generica, o un servizio che vorresti far crescere, una landing page è il punto di partenza più semplice. È esattamente quello che faccio nel servizio Siti e landing page: una pagina veloce da telefono, testi che rispondono ai dubbi di chi legge e la misurazione dei contatti. Se vuoi capire se fa al caso tuo, prenota una call gratuita di 30 minuti.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra landing page e home page?
La home page presenta tutto lo studio e lascia scegliere a chi legge dove andare. La landing page parla di un solo servizio e porta a una sola azione.
Una landing page può bastare al posto del sito?
Per iniziare sì, soprattutto se offri un servizio principale. Con il tempo, se offri più servizi o vuoi farti trovare su Google per più ricerche, conviene affiancare un sito.
Quanto deve essere lunga una landing page?
Quanto serve per rispondere ai dubbi di chi legge. Per un servizio semplice bastano poche sezioni; per una scelta impegnativa serve più spiegazione, purché l'azione resti sempre visibile.
Una landing page si posiziona su Google?
Può farlo, se risponde bene a una ricerca precisa. Molte landing page però nascono per le campagne a pagamento, e in quel caso conta più la conversione del posizionamento.
Un paziente di Colleverde o di Villalba che cerca uno specialista vuole sapere tre cose: cosa fai, dove sei esattamente e come prenotare. Il resto viene dopo.
Due preventivi per lo stesso sito possono differire di molto, ed entrambi possono essere onesti. La differenza sta in quello che c'è dentro.